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A seguito alcuni consigli utili riguardo alle regole fondamentali per la cerca del tartufo

Andare a tartufi può essere  divertente ,puo essere fatto per hobby,ma c’è chi ne ha fatto un mestiere, oppure rappresentare un’occasione unica per immergersi nella natura  per andare alla ricerca di un piccolo gioiello che non si concede a tutti.

Ci vuole molta pazienza, passione e fatica, ma è un’esperienza che può riservare davvero tante belle sorprese e grandi soddisfazioni.

Non dovete però dimenticarvi di alcune regole fondamentali prima di avventurarvi alla ricerca del prezioso fungo.

Qui sotto ne riassumiamo alcune delle più importanti,

(ma chi volesse approfondire l’argomento, per chi non lo avesse già fatto,a seguito riportiamo:

legge nazionale n 752 del 1985       legge regionale  toscana n 50 del 07/04/1995)

 

Tornando a noi quindi non  dimenticatevi:

 Il patentino

Non tutti possano andare a tartufi: solo chi ha superato uno specifico esame presso la Comunità montana competente può ottenere il tesserino che autorizza alla raccolta dei tartufi; tesserino che, minuto di fotografia, andrà rinnovato annualmente. Per superare l’esame sarà necessario dimostrare di conoscere le tecniche di raccolta dei tartufi, le normative nazionali e regionali e il riconoscimento delle varie specie di tartufo.

 

 I periodi di raccolta

 

Ogni tipologia di tartufo ha la propria stagionalità. A tutela del prodotto e del terreno, ogni anno le singole Regioni pubblicano il relativo Calendario della raccolta con l’indicazione del periodo in cui è consentita la ricerca e la raccolta delle singole varietà di tartufi.

Divieti e obblighi fondamentali

 

Per andare a tartufi, è necessario tenere sempre presente alcuni divieti e obblighi. E’vero che si tratta di regole che variano da Regione a Regione, ma possiamo indicare quelli che  in linea di massima sono condivisi lungo tutto lo Stivale.

  • Mai andare a tartufi di notte o al di fuori degli orari indicati (eccezione: in Piemonte è consentita la cerca nottura del tartufo bianco di Acqualagna e di Alba)
  • Mai raccogliere tartufi immaturi o avariati
  • Utilizzare sempre un cane da tartufi addestrato
  • Utilizzare sempre il vanghetto di una lunghezza massima di 15cm e larghezza in punta fino a 8cm
  • Riempire sempre le buche o le forate dopo l’estrazione

 

 

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